casa turese
PROGETTO
Progetto ammesso al bando dei fondi Europei POR Campania del 2000-2006, relativi all’incentivo di Progetti Integrati nei Parchi Regionali per i Settori Artigianato, Commercio e Servizi, a Sostegno dello sviluppo di microimprenditorialità. Esso prevede le attività di galleria e stamperia d’arte per la valorizzazione di artisti contemporanei, affermati in campo nazionale ed internazionale, attraverso eventi espositivi e una produzione di opere grafiche con macchinari di tecnologia avanzata e flessibile, uniti ad una gestione ispirata ai criteri della qualità totale. La sede è collocata in una zona storica del comune di Vitulano, il casale Fuschi, luogo ricco di testimonianze artistico architettoniche di pregio, inoltre, il fabbricato è di rara bellezza e la sua riattivazione ha dato nuovo lustro al casale in cui si trova. Lo stabile è organizzato su due livelli, al piano terra è collocata una zona di produzione e deposito di materie prime, attrezzata con macchinari per la serigrafia e la calcografia; il piano superiore è organizzato con un ufficio operativo per la realizzazione tramite CAD delle attività di riproduzione e la stampa di bozze e pellicole ed una sala mostre per gli eventi e le esposizioni. La struttura portante del fabbricato ha conservato il suo aspetto originale, gli archi interni, le facciate in pietra locale e l’antico forno in mattoni hanno riacquistato il giusto lustro dopo i lavori di ristrutturazione. La sede è un luogo suggestivo poiché un tempo è stata, non solo l’abitazione dei Turesi, ma il centro di tutte le loro attività produttive, come: produzione di vino, deposito dei frutti della terra e conceria per la lavorazione delle pelli. Lo stesso immobile ha dato ispirazione al logo ufficiale, diventando il simbolo di CASA TURESE galleria edizioni d’arte, in modo da stabilire un dialogo tra presente, passato e futuro.
galleria stamperia

RIFERIMENTI - CASA TURESE della famiglia DE MARIA, in Vitulano (BN) dal 1860
famigliaLa proprietà di Via Fuschi di Sopra confinante ad Est con lo storico palazzo Riola è rilevata dai De Maria agli inizi della seconda metà dell’Ottocento. Michele De Maria (San Martino Sannita_BN, 24 Aprile 1839 – Vitulano, 26 Luglio 1913), primo proprietario del fabbricato e capostipite della famiglia, non è vitulanese di nascita, la sua venuta a Vitulano é motivata dalla ricerca di un lavoro. I suoi luoghi natali ne determinano il soprannome Turese, come proveniente dalle “Tore”, usuale definizione data dai cittadini vitulanesi dell’epoca, all’area collinare situata a Sud Ovest del capoluogo Benevento; essa si estende tra i comuni di San Martino Sannita, San Nicola Manfredi e Sant’Angelo a Cupolo. Michele, dopo aver trovato lavoro a Vitulano, come pastore e guardiano di bestiame, decide di trasferirsi definitivamente, anche spinto dall’incontro con Orsola Gisoldi (Fraz.Sirignano-Foglianise_BN, 1839-1913) che sposa il 7 Giugno 1867, con l’acquisto dell’immobile in via Fuschi di Sopra dalla famiglia Boscaino di Foglianise. Michele e Orsola hanno un solo figlio chiamatoTommaso (Vitulano, 1870-1955), comunemente chiamato Tummasiello, unico erede della casa di famiglia e delle proprietà terriere dei genitori. Egli ha due mogli, la prima é Carmina Mazzone (Vitulano, 1874-1918) che muore giovane a soli 44 anni a causa della febbre spagnola, già madre di sei figli: Andrea (Vitulano, 1895-1982), Antonio (Vitulano, 1897-1977), Giuseppa (Vitulano,1904-1989), Carmina Orsola (Vitulano, 1907-1967), Michele (Vitulano, 1911-1989) e Rosaria (Vitulano, 1914-1974). La seconda moglie di Tommaso è Maria Antonia Saudella (Vitulano, 1879-1956) sposata in seconde nozze il 18 Novembre 1920. Nei racconti egli è descritto come una persona equilibrata e molto religiosa, dedita quotidianamente al lavoro ed alla famiglia. Dopo la sua morte, il penultimo figlio Michele diviene proprietario della casa, che condivide con sua moglie Maria Teresa Limata (Vitulano, 1909-1992) e le tre figlie: Minella, Velia e Giovannina. Quest’ultima é l’erede del fabbricato dopo la morte dei genitori, fino ad Aprile 2006, anno in cui viene acquistato da Tommaso De Maria, un pronipote di Antonio(secondo figlio di Tommaso e Carmina), che in due anni realizza le dovute ristrutturazioni per aprire una galleria d'arte ed un laboratorio di stampa artistica artigianale denominato CASA TURESE, in memoria dei suoi antenati e conservando gli elementi essenziali del loro vissuto.